I Bulgari

Posted on 26 maggio 2014

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Verdetto bulgaro ma il prodigio si è ripetuto anche stavolta: gli asfaltati sono riusciti a dire che non hanno perso. Idoli dell’acrobazia, manipolatori di numeri, artisti della favola. Non Grillo, per una volta da applausi. Ma altri sì, i soliti noti. Nel piccolo Friuli Venezia Giulia avvistati nell’ordine:
1) Il leghista che esulta per il 20% in più rispetto…ai sondaggi (!!!???), ma la realtà racconta che in 5 anni si sono dimezzati.
2) Il forzista che spiega che è andata meglio che altrove, ma la realtà è che erano un partito del 32% e adesso sono un partito del 14%.
3) Il neocentrodestrista che alza peana per il superamento del quorum, ma la realtà è che stavano in un partito del 32% e adesso stanno in un partito del 4%.
Qualcuno si chiede pure perché Renzi se li è messi in tasca. Roba da chiedergli: scusa, adesso ne mettiamo un paio di forti, possiamo ricominciare da 0-0?
Da segnalare invece alcuni temi:
1) E’ rinata la Dc, ma per fortuna il padrone è uno solo e non lo faranno infilare in una Renault 4.
2) Ormai vincono solo i programmi trasversali: se sai parlare sia al tangentaro che al cassaintegrato, è fatta.
3) Per la prima volta i sondaggi hanno sbagliato con il Pd al ribasso. Come accadeva con chi scriveva Berlusconi sulla scheda ma non lo raccontava agli amici, siamo arrivati al voto per il Pd ma me ne vergogno un po’.

Posted in: Politica