Altro che maiale

Posted on 25 maggio 2014

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Quando è passato da noi, era un «maiale non può allenare». Non ero d’accordo, mi piacevano l’approccio, la sapienza tattica, il dialogo con i giocatori. Ma con la Giuve non ha vinto niente, managgia, possibile?
Fatto sta che era un predestinato, abbiamo avuto poca pazienza, siamo riusciti a piazzare pure Del Neri su quella panca. Nel frattempo lui ha vinto tre Champions. TRE. Sono tantissime. Una ai rigori, una con un tocco di tetta di Pippo Inzaghi, quella di ieri con un colpo di testa di un difensore nel recupero. Meriti ed Eupalla. Non lo si può nemmeno detestare adesso che sta da un’altra parte. Si guarda e si impara come si fa.
Pensierino del mattino. E’ una domenica in cui i bambini diventano grandi. Dopo la finale di Champions, la rottura di palle delle elezioni europee. Ma passerà in fretta. Quando ci saranno i sorteggi della prossima coppa, l’unico Schulz che ricorderemo sarà Willi, quello che Bonimba saltò prima di consegnare a Rivera la palla del 4-3.

Posted in: Calcio