Da Balla a Dalla

Posted on 10 novembre 2018

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Con l’impatto del ritorno di Michael Jordan dal baseball, il gabbianone rivola one shot per richiudere in fretta le ali – sia chiaro agli aficionados –. Si tratta solo di segnalare che, vista la tragica vicenda udinese, Sedegliano è diventata, inizio novembre 2018, la capitale del Friuli. Anzi, del mondo.
Al teatro Clabassi, non meno del Madison Square Garden nell’occasione, succede che Dario Ballantini eterna Lucio. Da Balla a Dalla, di cui insensatamente non ero stato informato, è spettacolo di tale bellezza da imporre al gabbianone di rispuntare blogger perché non si può, non si deve, disperdere l’emozione.
Nei tempi perfetti del cantato e del parlato, Balla dispiega una selezione deliziosa. Mai avrei pensato di ascoltare dal vivo Fumetto o Pezzo zero. Il fenomeno le propone entrambe, e ci aggiunge Il coyote e Tu parlavi una lingua meravigliosa. Roversiadi.
Lacrime.
Il top della serata nella capitale della galassia credo sia Corso Buenos Aires, riarrangiata che nemmeno in un sogno, ma sono già sconvolto. Nel mezzo Dario racconta – che sembro davvero io – di come la sua vita è stata indirizzata dal Maestro. Solo che lui sa pure disegnare. E imitare. E cantare.
Quando si infila maglioni, cuffia-lana, occhiali e si dipinge la barba, è davvero Lucio, e canta come lui, e c’è anche lo scat. E Stella di mare, L’ultima luna, Futura, un favoloso mix tra Telefonami tra vent’anni e Washington (una chicca dopo l’altra, si mette la pelata che aveva nel video, era il 1984, il giro di basso, ma che musica di merda ascoltiamo oggi?).
Sono a Sedegliano e parrebbe brutto salire sul palco con loro (una band pazzesca). Collocato in prima fila, posso solo far capire all’artista che le so tutte. Ovviamente Quale allegria, perfino Il cucciolo Alfredo. Sì, ha fatto ll cucciolo Alfredo!!!, ha chiuso con Anna e Marco, era scritto, grazie Balla per tutta la vita. E grazie Ert, ente regionale teatrale che per me, da oggi, è il miglior ente dell’universo.
«Sono stato innamorato della musica di Lucio Dalla da sempre – si legge in un meraviglioso comunicato Ert –; al liceo sui miei diari c’erano le sue foto, le parole delle canzoni, i miei disegni che erano ritratti. Lucio li ha anche visti questi appunti scolastici e si è meravigliato, erano roba del ’78, del ’79. C’erano le sue caricature e accanto le foto dei compagni di classe. Questo progetto è un omaggio a un cantautore che ha dato tanto a tutti: spero che dovunque sia, ne sia felice».
Lo è di certo. Come lo sono io. Scopro tra l’altra che lo potrò rivedere. Perché lo rifanno! Il 27 febbraio a Cordenons, il 28 febbraio a Prata e il 30 marzo ad Artegna. 2019, non tra vent’anni.
Balla, infila Tu com’eri, come ti ho suggerito. E registralo quel cd, come possiamo aspettare ancora?

Posted in: Lucio Dalla