Nemmeno Eupalla

Posted on 7 giugno 2015

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Ci sarebbe voluto mezzo rimpallo, ma Eupalla ci ha fulminato indicando la traversa di James David Rodríguez Rubio: «Ragazzi, non posso».
Se nemmeno Eupalla ha avuto il coraggio di intervenire, non possiamo pensare che Pereyra un attimo prima in campo avrebbe cambiato la vicenda. Eppure, se c’è un rammarico, è quello di non aver visto El Tucu attorno al minuto 70, il tempo giusto per colpire.
Pazienza, siamo abituati. È stata la migliore delle nostre sconfitte in finale, l’unica volta in cui non ne usciamo con l’impressione del furto (arbitrale o degli dei), la primissima che poteva finire col pallottoliere e invece, calcio meraviglioso, siamo stati a una carambola dal supplementare.
Ci hanno fatto gol di tiki-taka e poi ci hanno sgretolato i tre davanti, tutto previsto. L’avevo scritto come nemmeno il mago Silvan. Rakitic e poi Suarez e poi l’assenza di Chiellini e poi Messi spento sin dove si può spegnere. La sola cosa che mi ha stupito è stata l’onnipresenza di Iniesta, miglior partita di una stagione grigia.
Noi partivamo da Guido Rossi, loro dalla coppa di Parigi, 2006. Pazienza, ma anche pazienza un cazzo. È servita per imparare ancora un po’, ci dobbiamo tornare in fretta lì, all’Evento. Ci torneremo.
Buffon 6 Lichtsteiner 5,5 Barzagli 6 Bonucci 6,5 Evra 5 Marchisio 7 Pirlo 5,5 Pogba 6 Vidal 5,5 (Pereyra n.g.) Morata 7 (Llorente n.g.) Tevez 5,5.

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Posted in: Giuve