La cupola onlus

Posted on 24 marzo 2015

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Non restano che le motivazioni. Ci spiegheranno, nessun dubbio, se c’era del catarro nella tosse con cui decidevamo le griglie. E poi preciseranno se la chiave con cui abbiamo chiuso Paparesta era a doppia mappa. E senz’altro chiariranno di come fece Baldas, commentando la moviola al Bar Sport (perché si è sentenziato che il Processo del Lunedì era il Bar Sport, giusto?), a decretare un rigore inesistente pro Giuve. Illusionismo? Teletrasporto?
Nessun dubbio che le motivazioni sveleranno anche il mistero di quel giorno in cui la cupola fu costretta, anziché festeggiare uno scudetto, a partecipare a un’amichevole di pallanuoto. E diranno come mai c’è un solo arbitro condannato. Forse per quella volta che favorì l’Ambrosiana in supercoppa cancellando un gol regolare di Trezeguet? O forse perché, mannaggia, non hanno potuto coinvolgerlo in nessuna partita con la Giuve in campo? O addirittura perché proprio lui, l’arbitro della cupola, si dimenticò di ammonire Nesta, Rui Costa e Seedorf, diffidati, a Firenze prima di Milan-Giuve?
E infine credo ci spiegheranno, queste benedette motivazioni, anche come si faccia a essere cupola senza frode. Forse perché la cupola era una onlus? Diteci le verità. E diteci anche, echecazzo, quali colpe hanno i prescritti per non essere stati assolti.

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Posted in: Il Male