Invettiva

Posted on 12 febbraio 2014

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Il calcio, come sempre, spiega tutto. Ma bisognerebbe avere studiato i Testi, altrimenti si scivola. Editorialisti di peso citano la staffetta Mazzola-Rivera e la comparano al Letta-Renzi. Premessa la differenza delle persone – mai un guizzo di Letta-Renzi potrà essere pari a una rimessa laterale dei due strisciati -, è un paragone del piffero. Mazzola e Rivera erano di due strisciate diverse, nemiche, antipodi; Letta e Renzi sono la stessa cosa, fanno parte di un partito morto da anni, di una politica sepolta, di un paesedimmerda che vorrebbero cambiare, ma lo fanno solo a parole perché è un paesedimmerda. E non si cambia. Non con Letta né con Renzi.
Il guaio è che Renzi non ha avuto alcun voto per permettersi di discuterne. L’altro giorno, impudente, diceva: «Chi me lo fa fare?». La verità è: «Chi te l’ha chiesto?». E invece gliel’hanno chiesto davvero, e Letta, anziché mandarlo a cagare, lo ha pure incontrato. Avranno parlato del paesedimmerda o del loro futuro (tu fai il premier, ma io?)?
Leggo ora, ché scrivo in diretta, che Letta avrebbe avuto un sussulto d’orgoglio. Speriamo. E’ un quarantenne pure lui, conosce di sicuro i Beatles meglio dell’altro (che non ha nemmeno visto i mondiali del ’74, l’EPICA), ha meno capelli ma anche meno nei, ché l’altro può fare il sosia di Vespa (quarantenne).
Mi fate ribrezzo. FATE QUALCOSA anziché incontrarvi. Avete strarotto le palle. Ve lo meritate Berlusconi, ve lo meritate.

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