Sempre meglio che lavorare

Posted on 20 dicembre 2013

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Quanto più facile è oggi il mestiere del giornalista. Si rimane attaccati a un telefono multicolore e a un monitor pieno di informazioni, non si consumano scarpe, non si capisce la gente, non si è falsamente cinici e capacissimi di umanità.
E’ tutto così agevole che non ci si impegna a saltare gli ostacoli.
Ci si schianta.
Imbranati incapaci di uno stop che si credono Romario.
Che bello sentire raccontare da un collega più grande com’era ieri. Chi erano i generosi, chi le puttane, chi i fuoriclasse.

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Posted in: Giornalismo