@nizzato

Posted on 2 ottobre 2013

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Mentre Berlusconi si trasformava in Angelino e Angelino confermava la sua metamorfosi in Alfano, il gabbianone, peraltro informatissimo via Twitter sul surrealismo di Pagliaccionia dalla miglior tuittatrice del Messaggero Veneto, si dilettava in una locanda friulana già raccontata e quindi, stavolta, arrangiatevi.
Letta Letta ha strappato la fiducia e tutti i bambini saranno contenti. La scissione di Alfano, metà Alfa metà no, è stata all’altezza di un numero televisivo di Giucas Casella, non sa nemmento lui perché lo applaudono. I commentatori politici, quelli seri, scrivono che il Pdl ha fatto bene, però sembrava che fosse Forza Italia, invece è ancora Pdl, ma la prossima settimana sarà Forza Italia, però i falchi le colombe gli allocchi le giravolte de Il Giornale (deliziosa la più recente uploadata del sito, neanche Sorrisi e Canzoni più buonista), unduetresantanchè.
Noi, cari aficionados, eravamo al più alto (ma davvero, non nel senso dei nani come giganti) pranzo del 2013. Aperto da lardo di Patanegra, attraversato da Bourguignonne – ce n’erano 6, era un pranzo, la dozzina va di sera -, esaltato da spaghetti alle acciughe del Cantabrico, chiuso da un tiramisù oceanico, innaffiato da Bruno (per gli amici), bollicina (che non si può dire) che spiega perché se chiedi Prosecco sei un po’ sfigato, e da una bottiglia (che vedete in foto) classe 1982, quando l’Italia vinceva il mundial e Alfano andava alle medie.
Bottiglia che ha riassunto qualsiasi cosa sia accaduta stamattina. 1982!!! Quando Forza Italia era ancora Dc, di Alfano sapete già, e Berlusconi un dilettante.

bnelerusoni dilettante

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Posted in: Volare