Ridolini

Posted on 28 settembre 2013

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Si chiama “Hostaria Agli Orfanelli” ed è il più bel mix bar/giornalismo mai visto in questa regione. Alle pareti di un locale che ricorda come spazi l’ex Borgat (Udine), ma siamo a Trieste Città Vecchia, compaiono quotidiani d’annata (non di carta, ché sarebbe ingiallita, ma a mo’ di pannelli), quotidiani di molte annate fa.
A entusiasmare il gabbianone sono state in particolare le paginate che raccontarono, il giorno dopo, la leggendaria disfatta azzurra ai mondiali d’Inghilterra 1966 contro la Corea, la vicenda incredibile ma vera del dentista che non era dentista e di Valcareggi che li avevi chiamati «Ridolini».
Qua e là, alle pareti, anche Il Piccolo, e ci mancherebbe altro. Una locanda di bellezza rara, storia e fantasia, clienti felici all’interno muniti di bicchiere, clienti seduti all’esterno su cuscini giganti. Uno dei tanti luoghi accesi di Trieste, città dove la movida è vissuta senza ansie, integrata nelle mura, vida, sorriso.
E lì dentro, in via Pozzo di Crosada, pagine che sono scuola di giornalismo, titoli semplici ma non ingenui, sintesi di verità, soprattutto questo. L’Italia aveva perso con la Corea e il giornalismo d’allora spiegava benissimo com’era andata. E perché.
Tutto diverso da oggi, dove già è difficile capire com’è andata, ma la carta e il web, spingendo più sulle opinioni che sui fatti, non aiutano. Sul sito de Il Giornale (come stona il nome), mentre i ministri del Pdl abbandonano e si diventa orfanelli del governo, leggo proprio ora per esempio «Letta ha fatto cadere il governo», quando invece un giornalismo serio titolerebbe «Ridolini».

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Posted in: Locande