Quel gabbiano

Posted on 16 agosto 2013

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Era l’ultima ora di vacanza, l’ultima ora di mare al tramonto, l’ultima partita di racchettoni. La pallina arancione si fermò rotolando sulla sabbia. Il gabbiano la vide, scambiandola per chissà quale cibo o meraviglia, planò, la prese nel becco e la portò al largo. La bambina rimase immobile, gli occhi spalancati, più per lo stupore che per il disappunto di avere perduto la pallina: l’apparizione del gabbiano valeva bene il sacrificio. Da quel giorno, ogni gabbiano è quel gabbiano, ogni pallina quella pallina, ogni partita quella partita. Nel tempo, ogni cosa perde corpo e diventa solo quello che era, per ricordarci quello che eravamo. (dal blog “Rimbalzi”, La Repubblica.it., Maurizio Crosetti)

Dedicato al blog, che compie 4 anni.

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