Al Pontil de’ Tripoli

Posted on 15 agosto 2013

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Credo di aver mangiato in una locanda con simile vista solo a Tossa de Mar. Isola della Schiusa, sulle palafitte, si chiama al Pontil de’ Tripoli, ci si può arrivare in auto, a piedi, in bicicletta o in barca, come in Paradiso.
A Grado, è noto, si mangia molto meglio che a Lignano. Ennesima conferma. Michela un po’ mediano un po’ trequartista. Consigli precisi, ma la scelta è tanta, con dilemma chiave: puoi seguire la tradizione o affidarti al tocco creativo/siculo (non casuale, lo chef è dell’isola, quella grande) che piazza pistacchi tritati nel polipo e mescola buccia d’arancia nel tagliolino al sapore di mare: spet-ta-co-la-re.
Ovazione per la presentazione del tavolo, scelta di colori e tovaglie di stile non comune. Il resto lo fanno la natura e l’uomo. Vado a memoria: tartare di tonno con melograno, antipastone misto, antipasto crudo, linguine con pescespada su melanzana fritta, paccheri alla liquirizia con gamberi, Boreto, tempura, tagliata di tonno con sesamo su crema di pistacchio, sono andato su capesante e capelunghe ai ferri. E dopo il tagliolino, involtini di gambero disposti su un piatto allungato: anche l’estetica stupisce.
Dispiace non avere avuto il taccuino, avrei potuto citare più piatti. Ce ne sono tanti, servirebbe una settimana per assaggiarli tutti. Andateci, è uno dei primi cinque ristoranti di pesce (ma la proposta offre anche carne un menù bimbi) di Grado. La vista mare è tanto, ma non è tutto.

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Posted in: Locande