Arsenio e Danilo

Posted on 20 giugno 2013

0



Ci siamo permessi di sostenere che, di fronte a un solo voto dubbio che può decidere il futuro di una comunità (anche se l'”incucione” è sempre più realtà), era del tutto legittimo, anzi doveroso, il ricorso del centrodestra sull’esito borderline delle regionali Fvg. Se ha ragione, si ricostruisce la verità, che è sempre ottima cosa. Se ha torto, pernacchie giganti.
Sul principale quotidiano locale, lì dove alcuni interventi hanno sostenuto invece la tesi dell’inopportunità del ricorso, scintilla oggi il titolone su 7mila (!!!) schede evaporate. Non le nulle (che sono 12 mila), ma le schede fantasma. 7mila, cioè tre volte e mezza lo scarto finale. Roba che neanche Arsenio Lupin. O forse neanche Danilo Narduzzi, l’ex capogruppo della Lega Nord, pizzicato a distruggere nel tritacarte gli scontrini dei folli rimborsi padani (ma lui smentisce, garantisti sempre).
Per fortuna, per una volta, il centrodestra ha azzeccato una mossa. Più precisamente, ha evitato di mandarla in vacca. Speriamo che sia stato Arsenio a fare il barbatrucco e non Danilo, perché sarebbe molto più letterario. E potremmo così restituire filologica al popolo friulano che ogni tanto perde i conti al seggio e si fa scivolare gli scontrini nel cestino. Ma è sâlt, onest, lavoradôr, no?

Annunci
Posted in: Politica