Più Enrico, Debora, che Enrico

Posted on 24 aprile 2013

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Finita. E’ stata la mia terza campagna elettorale Fvg da cronista. Molto è cambiato, adrenalina in calando. La stessa differenza tra il campionato con Maradona e Platini e quello con Vucinic e Insigne. Chiasmo.
Quando aprii la porta a Tremonti e quegli entrò nella nuvola di fumo bossiana a Reana, fronte Moby Dick (pizzeria), erano altri tempi, eppure solo dieci anni fa. Quando il baffo si alzò dalla sedia di TeleFriuli fu leggenda, solo cinque anni fa. Oggi abbiamo Debora, che è stata bravissima, baciata dalla sorte e dal talento, pronta nel Momento a ribaltare il destino cinico e baro, come fece Berlinguer, o il suo mito, alle elezioni del 1984, quelle del sorpasso.
Oggi, proprio oggi, abbiamo anche Letta, sempre di Enrico si parla. Un politico corretto e saggio, non ancora arrogante, eppure del Pd: qualcosa non torna. Avrebbe potuto avere un futuro, Letta, e invece accetta il presente, aiutatelo almeno a cancellare il Porcellum.
E’ un titolo di post complicato, ma capitelo. Non siamo su Dagospia, qui le tette sono rare.

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Posted in: Politica