Vado a correre

Posted on 21 marzo 2013

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Ci sono sintesi che restano per sempre. Sono legate agli altri, a quelli che ne hanno di più. «Che fadeaway alla Jordan». «Che scoop alla Montanelli». «Che colpo di testa, come Pelè appeso al ramo di mango».
E poi, dopo una corsa, «sembri Mennea».
«Sembri Mennea». Avendolo sempre detto, e mai sentito dire, per la mia proverbiale lentezza, ho sempre avuto davanti un Mennea che correva, e quanto, e quanto veloce, e quanto esplosivo.
C’era solo lui, Pietromennealafrecciadelsud.
Faceva delirare.
Lo incollavo sull’album. E mi serviva per odiare Borzov.
Cercavo di imitarlo partendo piano.
Ricordo di aver sperato che esistesse una cosa tipo Internet quando sapevo che a Città del Messico stava per succedere.
Non parliamo di Alan Wells.
Non parliamo dell’emozione della quinta Olimpiade.
L’ho citato, qui, varie volte. Una su tutte.
Idolo.

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Posted in: Eventi