Blackberry power

Posted on 4 ottobre 2012

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Steven Paul Jobs, noto semplicemente come Steve Jobs (San Francisco, 24 febbraio 1955–Palo Alto, 5 ottobre 2011).

Ma il programma dov’è? Ingenua domanda rivolta al sindaco Zanolla che da mesi, con il suo staff, lo sta già attuando, il programma. E’ così onesto da farlo senza fascia tricolore. Distribuiamo energia (gratis) a Udine, spostiamo il Pil, costruiamo le premesse per Baristopoli, il più grande scandalo dopo il big bang. Integriamo marocchini, rumeni, moldavi, colombiani, albanesi. Importiamo noci, esportiamo ragazzi del Bangladesh, li facciamo pure sposare. Rendiamo avvocate inconsapevoli di essere spose, spose consapevoli di essere avvocate. E amici consapevoli di essere ancora fidanzati. Da un momento all’altro vedrete 18 buche in piazza San Giacomo.
Facciamo altro, molto altro. Per le edicole, per la moda. Consumiamo scarpe, Zanolla sta perfino dando una mano al sindaco uscente: fa il testimonial (gratis) dei vestiti che dovrebbe indossare. Non parliamo della tecnologia: il nuovo sindaco s’è portato a casa il primo iPhone 5 al mondo, 64 giga solo perché non ce n’erano di più (quei dilettanti di Cupertino). Qui però, inaspettatamente, è arrivato l’intoppo (nulla di grave, lo risolveremo).
Fa tenerezza vederlo isolato dal mondo, clikkare disperatamente senza ricevere risposta dal parallelepipedo pallido e spento, rassegnato a una batteria ridotta al 13% alle 9 del mattino. Cavetto in mano, Zanolla si è dato l’handicap perché altrimenti sarebbe stato tutto troppo facile: l’iPhone 5 più sfigato del mondo (o sono tutti così?).
Parallelamente, nel giornalismo, ecco l’evento.

Dovevo scrivere e questo era l’imperativo assoluto. Mi sono affidato al mio Blackberry. Ma era scarico e non potevo neppure rientrare in hotel perchè avevo già disdetto la camera in attesa di ripartire per l’Avana. Ho chiesto un taxi. Mi hanno portato una vecchia Lada tutta ferro, con i finestrini anneriti. Ho trattato il prezzo: 10 Cuc (circa 9 euro) per starmene in auto con il motore acceso (niente aria condizionata) sotto un sole da liquefarsi per far funzionare il caricatore. Ho scritto di getto con i polpastrelli dei pollici, ricordando quello che avevo visto e sentito. Sette “mini-lanci”.

Meni Pecile, con queste poche righe, ha celebrato il funerale dell’iPhone. Se ne facciano una ragione gli aficionados: Steve Jobs è morto, nulla sarà come prima. Ci fosse ancora, il genio avrebbe invece centrato l’unico possibile passo avanti: l’iPhone a forma di clitoride.

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Posted in: Udine