O Mago sono io

Posted on 29 agosto 2012

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Ieri le tivvù locali mi hanno evitato come la peste. Temevano il replay del pronostico-Arsenal. Un bis facile facile: la storia di una piazza calcistica è un manuale. Quella storia l’Udinese ha deciso di distruggere sotto la gestione Pozzo, illuminante in tempi di calciatori-capre sempre più incontrollabili nella loro avidità (Di Natale escluso), ma inevitabilmente portata a collezionare sconfitte feroci.
E’ successo, nulla di strano, che Serena Willians e Sostiene Pereyra hanno preparato la notte di Maicosuel, “O Mago” Silvan, e del suo improvvido cucchiaio. I tifosi di lunga data e dell’ultima ora, quelli tipici da «sono tifoso dell’Udinese fin dalle elementari», adesso sputeranno veleno su Pozzo (emotività ignorante), come se Pozzo non lo si conoscesse e non affrontasse il mercato sempre più o meno così. Stavolta un pochino peggio (calcisticamente): non trovi sempre Sanchez, a volte ti imbatti in Armero.
Gli episodi, nel flipper, sono tutto. Poi ci sono le facce: Fabbrini è un attaccante di talento, quando lo vedi costretto alla garra, il finale è scritto. E se non consolidi una storia, se cancelli l’anima di una squadra, i rigori fatali te li racconta il manuale a pagina 100.

Posted in: Calcio