Astigmatismo olimpico

Posted on 3 agosto 2012

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«Nel nuoto litigano, voi invece siete unite e vincete. La differenza sta nell’amicizia?». Questa domanda-vaccata sentita ieri sera a Sky conferma la rovina mediatica prodotta dalle Olimpiadi: si confondono i Molmenti con la gloria (rimane leggendario Tavcar quando dopo la qualificazione della Slovenia ai mondiali sudafricani, in pieno orgasmo, commentò: «Cari telespettatori, questo è calcio non freccette»).
E così capita di fare paragoni insensati tra uno sport praticato da ogni bipede e un altro a praticanti poco più di zero. Anche ieri le quattro Zorro hanno vinto il torneo di Jesi: complimentissimi, sia chiaro, ma l’amicizia (che non c’è) non c’entra granché. Così come non c’entra troppo la gloria con Daniele Molmenti, prode slalomista sull’acqua in forza alla Forestale (non siciliana) capace di superare nella notte 3mila click di familiari e simpatizzanti sul Tubo.
Tutta questa premessa per annotare che la dichiarazione di guerra Usa alla Nigeria meriterebbe l’apertura di ogni sito, tiggì e quotidiano almeno per due giorni consecutivi. I mostri di coack K hanno colpito i malcapitati africani con 29 missili: bilancio finale 156-73. No, non sono più forti del Dream team. Ma, non fossimo tutti astigmatici causa Giochi, il kayak finirebbe nelle brevi come quando Molmenti vinse il mondiale.

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