Riconoscenza per Schillaci

Posted on 18 luglio 2012

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Il solito pezzo illuminante di Stella (nomen Homer), non ho link (comprate il Corriere, ecchediamine), spiega benissimo che il finalmente è arrivato: l’autonomia siciliana ha fracassato i Maroni anche a Roma. Purtroppo, anziché proclamare un giorno di festa in tutto il resto del paese, si commette l’errore gigante di preoccuparsi dell’ipotesi fallimento. Come si trattasse di un’alluvione e non di una Colpa. Monti, più di tutti, si agita: la Sicilia va salvata. Ma come? Non sono autonomi? Nulla di meglio, visto che l’hanno voluto loro (o per caso qualche dipendente pubblico neoassunto si è rifiutato in nome di San Brunetta?), un default in totale autonomia firmato da un Lombardo: meraviglia delle parole.
E invece no, a Roma adesso si inventeranno qualcosa per rimediare. Niente di diverso dal solito. I padani, almeno in questo, avevano ragione (non ci voleva Einstein, bastava un chirurgo maxillo-facciale, chissà se qualcuno riesumerà la salma della Lega per appendere almeno una medaglietta). E’ bastato invece un chirurgo maxillo-facciale perché i padani continuassero tranquillamente a predicare bene e a razzolare male foraggiando la Sicilia più di Bergamo: senza i voti del sole, del resto, quello là avrebbe dovuto operare per vivere. Ve lo immaginate con il camice verde al posto della maglietta anti-Islam? E’ andata meglio così.
Ah, se al posto di Monti ci fosse Stella (ma anche tutti i 10 candidati del centrodestra che sapete), si lavorerebbe per salvare la Sicilia, non la solita Sicilia. Quella può tranquillamente affondare. La riconoscenza per Schillaci è finita da un pezzo.

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Posted in: Politica