Grado a Lignano

Posted on 17 luglio 2012

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Non avevo mai mangiato tra il bene e il benissimo a Lignano. Sere fa una delusione profonda a La Paella, nonostante l’immediato feeling con la castigliana mora-mora. Ma ieri a cena, la sorpresa. Bollicine, altezza Ufficio 6, i titolari sono Franco, sosia di Coelho (non l’arbitro della finale ’82), e Laura, sottile come un’acciuga.
I primi clap-clap, in realtà, arrivano sulle sarde. Antipasto misto caldo/freddo che potrebbe bastare per la serenità, il trionfo si consolida con l’accoppiata scogliera/zuppa. Pesce fresco, per una volta, non è uno slogan, probabilmente era tutto ancora vivo (più o meno come il confronto Madness/Bindi); il servizio arriva dall’ossimoro dell’estate: ragazza lunga-lunga, nera-nera, occhi azzurri-azzurri, scarpa alta dei Celtics, tatuaggione sul braccio, messa accanto a Franco e Laura una meraviglia. Si chiama Bollicine, scontato (come il prezzo), per il Prosecco a cascata. Riassunto: una trattoria stile Grado ha espugnato Lignano.

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Posted in: Locande