Merkel siete e Merkel resterete

Posted on 28 giugno 2012

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Non fossi sfinito per l’emozione, le troppe note prese e poi svolte in frenesia, le seriazioni statistiche e le molte cartelle dettate quasi in trance, giuro candidamente che attaccherei questo pezzo secondo ritmi e le iperboli di un autentico epinicio. Oppure mi affiderei subito al ditirambo, che è più mosso di schemi, più astruso, più matto, dunque più idoneo a esprimere sentimenti, gesti atletici, fatti e misfatti della partita di semifinale giocata all’Azteca dalle nazionali d’Italia e di Germania.

Non è successo nulla di tutto questo ma, trattandosi di calcio e non di pallamano, Italia-Germania anche stavolta meriterebbe un’enciclopedia. Una delle più belle partite mai giocate dalla nazionale italiana, una delle vittorie più meritate, una delle randellate più pesanti subite dai krukki.
Sono sorpresissimo, i miei favoritissimi sono out e quel centravanti là ne ha messi due discretamente roboanti. E’ successo che ho sottovalutato la presenza di 5 giocatori della Giuve in campo. Quando mezza squadra è della Giuve, il calcio diventa storia: stasera era il 1982 e il 2006 e il 2012 e calciopoli e scommessopoli e Petrucci che dice puntualmente una vaccata sullo spread e però la portiamo a casa.
Nadal che esce al secondo turno è già un segnale per domenica.

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Posted in: Calcio