Se una notte d’inverno un viaggiatore

Posted on 27 aprile 2012

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Il significato di Belen è quello di essere stata la morosa di Borriello, autore di un gol che conta. Non accadrà, ma conta. Il significante di Belen è la figa.

Sono entrato in Twitter in tempo per godermelo. Ma la sua deriva è preoccupante.

Belen si è infortunata. Borriello, per fortuna, no.

Sono tesissimo. Mancano 180’ più recupero e, finisse così, non sarei campione della Fup.

Una barista (nuova) mi ha detto: «Sei sempre più simpatico». E non mi ha ancora letto. Ma le avevo parlato di Belen, tu isi.

Mesi fa avrei titolato Tuidar. Come back.

Gabbianone, sei tornato delirante?
No, mi annoio a scrivere di politica anche se i contatti schizzano.

E perché non scrivi di calcio?
Perché oggi è triste, l’unico “dopo Ferguson” possibile non c’è più.

Guardiola?
Guardiola.

Che ne pensi?
Che avrebbe dovuto restare. Aveva il privilegio di allenare il più forte di tutti i tempi. Peccato, sarebbe stato più divertente sbancare il Camp Nou.

Salagieta?
El Panteron.

Messi più di Maradona?
Più.

Più di Zidane?
Zidane non conta. Zidane aveva un pennello non un piede. Ma c’è un’altra tristezza.

Quale?
La mia amica Federica non scriverà più qui. Ha optato per un blog istituzionale. Sapesse quanto si legge ancora Sinovia, guglruls, non l’avrebbe fatto.

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Posted in: Parole