Trapattoni è un futurista

Posted on 28 marzo 2012

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Il calcio è magia. Ma stasera è accaduto molto altro. Novanta minuti hanno cambiato la letteratura italiana. Mi hanno chiesto via sms: «Quello del Milan è più un catenaccio imbarazzante o un fortino di indomiti eroi?». Non ho saputo rispondere. E’ stato qualcosa di assolutamente nuovo nella storia del calcio. Berlusconi si è interrogato: «Non mi pare il mio giuoco». La Linea Maginot è arrossita. Il mago Herrera ha avuto un sussulto, non parliamo del Paròn. Il Trap, invece, ha iniziato a recitare.

ogni 5 secondi cannoni da assedio sventrare spazio con un accordo tam-tuuumb ammutinamento di 500 echi per azzannarlo sminuzzarlo sparpagliarlo all’infinito nel centro di quei tam-tuuumb spiaccicati (ampiezza 50 chilometri quadrati) balzare scoppi tagli pugni batterie tiro rapido Violenza ferocia regolarità questo basso grave scandere gli strani folli agitatissimi acuti della battaglia Furia affanno orecchie occhi narici aperti attenti forza che gioia vedere udire fiutare tutto tutto taratatatata delle mitragliatrici strillare a perdifiato sotto morsi schiaffffi traak-traak frustate pic-pac-pum-tumb bizzzzarrie salti altezza 200 m. della fucileria. Giù giù in fondo all’orchestra stagni diguazzare buoi buffali pungoli carri pluff plaff impennarsi di cavalli flic flac zing zing sciaaack ilari nitriti iiiiiii…

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Posted in: Calcio