Spike Lin

Posted on 21 febbraio 2012

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Ho voluto vedere prima di gabbianizzare. E ho sostanzialmente capito. Tralascio la premessa che già chiuderebbe tutto – un Nerd non può dominare il pick and roll – ed evito il sociologismo dell’America che dà chance a chi fino un minuto prima della disperazione aveva giudicato inutile. Mi addentro solo nel puro aspetto tecnico della vicenda. Scrivo su un quarto e mezzo contro i Mavs, che sono pur sempre i Campioni, e mi pare tempo sufficiente soprattutto perché si è giocato playoff-style e la difesa ha cercato spesso di spingere Jeremy Lin (ah sì, stiamo parlando di Linsanity) sulla mano sinistra, la meno forte. Risultato: eccessivo pompaggio del pallone per trovare spazi che non c’erano sul lato destro, non a caso sono arrivate 7 palle perse, un palleggio d’incrocio tutto da costruire per un tiro in sospensione tra le due linee, difesa balbettante ma sublime sovrastima di sé, paura zero, personalità da star e, infine, sgretolamento del fortino texano e vittoria. Non solo grazie a lui, ma anche grazie a lui.
Conclusione: appena torna Melo, il pompaggio sarà ridotto e la fiducia pure. Meno palla in mano, meno tiri, meno punti, meno America. La grandezza del personaggio si dimostrerà se saprà fare (anche) da gregario alla stella, evitando di mettersi contro. Che non è proprio il caso: il 7 è di un’altra categoria. Se ci riesce è trionfo, altrimenti sarà solo Lin senza win.

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