Finti-Illimani

Posted on 19 giugno 2011

3


Seratona Clacson, ma davvero. Laura Battel (10 e lode), voce spaziale, ha dominato la scena, mi raccontano che ha chiuso alle 4 di notte a San Daniele, ultima a mollare. Francesco Antonini (10), quello io lo conosco, leader del gruppo, autore dei testi (tranne A Positivo di Chiara Pippo, 19,5 assieme al moroso), padre di Margherita (9) che canta Bubatti come previsto e di Pietro (11), sorpresone della serata, che entra in campo alla Jay-Z: ovazione, delirio, la cino-giapponese ci fornisce le ultime 3 birre e 5 bicchieri, ma non sono i cino-giapponesi che imparano tutto? Prossima volta, cino-giapponese, la media giusta sono 5 birre e 3 bicchieri.
Paolo (9) giganteggia anche lui al microfono e al basso, William (9) alla tastiera come nemmeno Stevie Wonder (e pure ci vede), gli altri ragazzi li conosco solo per nome: Marco Langellotti, Fabio Pozzi, Federico Fogolari e Laura Feruglio (36 in quattro). Infine, ma è il primo per tecnica, Marco Maria Tosolini (10), alla batteria come nemmeno Phil Collins (e pure ci sente).
Ma quanti sono ‘sti Clacson? Più che un gruppo, i Finti-Illimani. Serata fantastica, indimenticabile, divertimento puro, risate, contatti, birra a fiumi (cino-giapponese, ti fischiano le orecchie?), solo un neo: poco pogo, quasi niente.
Prima dell’alba, Antonini ha pulito l’auditorium e portato via le immondizie.

Posted in: Musica