Il Malino

Posted on 16 marzo 2011

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Ne deve ancora mangiare di polenta per diventare pure lui Il Male ma è sulla buona strada. Ieri sera Leopardo, dando fuori di matto, ha messo insieme la Madonna-la libidine-l’amore, un delirio che nemmeno Apicello. E i nostri coraggiosissimi media a parlare di “impresa straordinaria” e a toccarlo di gomito.
Nessuno che raccontasse la verità: Leopardo non ha capito nulla all’andata e al ritorno, ha visto che Robben faceva il solito giochetto di rientrare da destra verso il centro per poi colpire col sinistro e gliel’ha fatto rifare pure due settimane dopo. Con esiti letali, non ci fosse stato il suicidio del Monaco e del suo allenatore, altro bel tomo.
Prima che ciò accadesse, Leopardo non ha architettato alcunché, ha lasciato che gli eventi lo coccolassero, è stato sballottato di qua e di là con scene da “questo lo segnavo anch’io” e ha reagito semplicemente agitandosi in un orrendo vestito nero (era la Champions, dove pensava di essere?). Quando Robben si è leso un muscolo, nessuna novità altrimenti sarebbe il più forte di tutti, si è andati avanti che sembrava scapoli-ammogliati. Gli ammogliati, per tre volte in contropiede in superiorità numerica, hanno preferito menare il torrone e affossare il bel tomo.
Alla fine, anziché uscirsene con l’ammissione di un gol segnato in “leggero fuorigioco” (definizione dei nostri coraggiosissimi media) e della complessiva colossale botta di culo, Leopardo ha delirato perfino un “Pandev se lo meritava dopo un periodo complicato”. Impresa straordinaria.

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