Va da via i ciap

Posted on 20 agosto 2010

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Prima e ultima volta in cui il gabbianone si confonde con le cose terrene del cronista, segnalo che i dipendenti regionali – comunicato Cisal “giornalismo spazzatura” che riportiamo qui sotto – si sono irritati (urpo) per il pezzo citato nella terra della libertà. E spiegano, sempre attraverso la Cisal, che il mutuo a tasso zero ce l’hanno anche al ministero dell’Economia e delle Finanze e ancora che la Regione eroga a molti cittadini contributi sulle case, dimenticando di precisare che questi cittadini devono rispettare un limite di reddito. Dopo di che, sempre via Cisal, scrivono anche che “forme di solidarietà sociale sono state sempre promosse negli ambienti di lavoro. Ministeri, Agenzia delle Entrate, Inpdap, Inps, Banche, Assicurazioni sono solo alcuni degli enti o ditte che hanno analoghi fondi”. E aggiungono: “La stessa Luxottica (chiara espressione di capitalismo avanzato) ha recentemente costituito con accordo sindacale una cassa aziendale per le spese sanitarie per i propri dipendenti”. Precisato che, opinione del gabbianone (il cronista si limita a riportare leggi e regolamenti, non smentito), il paragone Luxottica-Regione è un delirio, e invitati i Cisaliani a ripassare la differenza tra pubblico e privato, ricordiamo che, oltre ai mutui a tasso zero, i dipendenti regionali – stavolta, almeno, sotto un tetto di reddito – possono, attraverso il Fondo sociale, ottenere sussidi (cioè soldi da non dover restituire) per protesi dentarie e ortopediche, occhiali, iscrizione dei figli ad asili nido e scuole per l’infanzia, colonie e centri estivi, testi scolastici, cura di patologie legate alla disabilità e perfino per i funerali dei familiari a carico. Privilegio o welfare?

COMUNICATO CISAL
Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze con decreto 21 giugno scorso (GU del 18 agosto) ha messo in campo  interventi di solidarietà sociale garantendo la copertura delle spese di mutuo per l’acquisto della prima casa. La Regione stessa eroga a molti cittadini contributi sulle case, anche per chi compra in contanti o ha mutui a tassi agevolati dagli istituti di previdenza ed assistenza. Forme di solidarietà sociale sono state sempre promosse negli ambienti di lavoro. Ministeri, Agenzia delle Entrate, Inpdap, Inps, Banche, Assicurazioni sono solo alcuni degli enti o ditte che hanno analoghi fondi, ma il loro evidentemente non è “privilegio”. La stessa  Luxottica (chiara espressione di capitalismo avanzato) ha recentemente costituito con accordo sindacale una cassa aziendale per le spese sanitarie per i propri dipendenti. Nel mondo del lavoro diffuse sono le iniziative orientate a sostenere il lavoratore con redditi bassi per spese straordinarie. Il Piccolo con l’articolo in data odierna sul “Fondo sociale” dei regionali  fa giornalismo spazzatura e parla con certezza di privilegio “ammesso anche da qualche sindacalista” (che abbia il coraggio di dichiararsi pubblicamente!!!). Per la CISAL nessun privilegio!!! Il welfare continua ad essere valore irrinunciabile per chi lavora e porta a casa 1.300 euro al mese come la maggior parte dei dipendenti regionali, anche per i laureati (categoria “D”). Forse per l’ennesima volta qualcuno della politica – che ama demagogicamente l’ormai noioso ritornello “pochi soldi per il lavoratore pubblico fannullone” – vuole per caso mettere in discussione anche questa forma interna all’ente di aiuto al lavoratore? Ricordiamo che sulle cifre che prendiamo paghiamo anche le tasse (diversamente da altri Fondi come quello dell’Agenzia delle Entrate!!).

Posted in: Giornalismo